Chi possiede un motociclo o uno scooter si confronta con un mercato assicurativo che, pur seguendo le stesse regole di fondo della RC obbligatoria valida per le automobili, presenta dinamiche specifiche e talvolta sorprendenti, come premi più alti per i veicoli elettrici rispetto ai loro equivalenti termici.
Con il costo della copertura RC Moto che continua a incidere in modo significativo sul budget di milioni di motociclisti e scooteristi italiani, capire come funziona questo segmento specifico del mercato assicurativo permette di scegliere con maggiore consapevolezza. Per un quadro più ampio sull’assicurazione dei veicoli, la guida completa all’assicurazione auto 2026 approfondisce anche gli altri temi collegati.
Le categorie di veicoli a due ruote e i relativi costi
Il Codice della Strada distingue diverse categorie di veicoli a due ruote, ciascuna con proprie regole di circolazione e proprie fasce di costo assicurativo. Gli scooter fino a 50 cc sono classificati come ciclomotori, richiedono la patente AM (l’ex patentino) e hanno un premio medio 2026 compreso tra 180 e 280 euro per un conducente esperto, che sale tra 300 e 450 euro per i minorenni o i neopatentati. È la categoria più economica da assicurare, perché la bassa potenza del veicolo si accompagna statisticamente a una sinistralità più contenuta rispetto alle cilindrate superiori.
Per gli scooter e i motocicli di cilindrata 125 cc, i più diffusi nelle città italiane perché guidabili con patente A1 o, con un corso integrativo, anche con patente B, il premio medio si attesta generalmente tra 300 e 400 euro annui. Per le cilindrate intermedie, come una 250, il costo sale a circa 400 euro annui per un conducente esperto in classe di merito favorevole, fino a superare i 700 euro per neopatentati o residenti in specifiche aree del Sud Italia. Per una 300, il premio medio nazionale si aggira tra 500 e 600 euro annui, con variazioni significative in base al modello specifico, al valore commerciale e all’esperienza del conducente.
Perché i motocicli costano più delle auto da assicurare
Un aspetto che sorprende molti automobilisti che si avvicinano per la prima volta al mondo delle due ruote riguarda il costo relativamente elevato della RC moto rispetto a quella auto, a parità di valore commerciale del veicolo. Le associazioni di categoria del settore motociclistico segnalano da tempo come il meccanismo CARD, introdotto nel 2007 con l’obiettivo di velocizzare i risarcimenti, abbia generato per i motociclisti un incremento dei premi superiore rispetto a quanto avvenuto per gli automobilisti, un fenomeno legato alla maggiore esposizione al rischio statistico che caratterizza la guida sulle due ruote.
Nel 2026, la media nazionale del premio per un’assicurazione moto si attesta attorno ai 389 euro, ma con variazioni molto significative da un caso all’altro: in alcuni casi il prezzo può raddoppiare senza che sia avvenuto alcun incidente, semplicemente per effetto di fattori come la zona di residenza, la cilindrata del veicolo e la storia assicurativa del conducente.
Elettrico o termico: una differenza controintuitiva
Uno degli aspetti più controversi del mercato assicurativo delle due ruote riguarda gli scooter elettrici. La logica farebbe pensare che un mezzo con meno componenti meccanici e minore complessità costruttiva dovrebbe costare meno da assicurare, ma nella pratica accade spesso il contrario: la polizza RC per uno scooter elettrico risulta mediamente più cara rispetto a quella per un equivalente 125 cc termico.
Alcuni operatori del settore giustificano questo scarto con i presunti maggiori costi di riparazione in caso di sinistro, ma questo argomento riguarda propriamente la garanzia kasko, non la RC, che copre esclusivamente i danni causati a terzi e non il danno al proprio veicolo.
A Milano, ad esempio, assicurare uno scooter elettrico equiparato a un 125 cc, in classe 1 di bonus-malus (la più conveniente), comporta premi online che possono oscillare tra circa 300 e oltre 800 euro l’anno, un intervallo particolarmente ampio che rende il confronto tra preventivi ancora più importante rispetto al segmento dei veicoli termici.
Per gli scooter elettrici di categoria L1e-L3e si applicano comunque le stesse classi di merito e le stesse regole tariffarie di base previste per gli scooter a benzina di pari potenza, con possibili sconti commerciali offerti da alcune compagnie specificamente per i veicoli a zero emissioni.
Le garanzie accessorie per moto e scooter
Anche per i veicoli a due ruote, oltre alla RC obbligatoria, è possibile aggiungere garanzie accessorie come furto, incendio, assistenza stradale, tutela legale e infortuni del conducente. La garanzia infortuni del conducente, ad esempio, ha un costo generalmente contenuto, tra 10 e 30 euro annui, ma può risultare particolarmente utile considerando che i motociclisti sono statisticamente più esposti a lesioni personali in caso di incidente rispetto agli occupanti di un’automobile, protetti dalla struttura del veicolo.
La garanzia furto è particolarmente rilevante per il mondo delle due ruote, dato che il furto in ambito urbano rappresenta uno dei rischi più ricorrenti per scooter e motocicli, spesso lasciati parcheggiati in strada senza particolari sistemi di sicurezza aggiuntivi rispetto a quelli di serie.
Come risparmiare sull’assicurazione delle due ruote
La strategia più efficace, comune anche al mondo delle automobili, resta il confronto sistematico tra i preventivi di più compagnie prima di ogni rinnovo. Secondo alcune rilevazioni del 2026, chi si prende il tempo di confrontare le offerte disponibili può ottenere un risparmio medio del 42% sul premio, una percentuale particolarmente significativa se applicata a modelli di valore più elevato, dove le differenze assolute tra le proposte delle diverse compagnie possono superare le centinaia di euro annui.
Un aspetto specifico da conoscere, particolarmente utile per chi possiede un veicolo stagionale o poco utilizzato, riguarda la possibilità di sospendere la polizza durante i periodi di inutilizzo del mezzo: guidare con la polizza sospesa equivale però a circolare senza assicurazione, un’infrazione che comporta il sequestro del veicolo, una sanzione amministrativa che supera gli 800 euro, e la decurtazione di punti dalla patente in caso di controllo su strada. In caso di vendita, rottamazione o furto del vecchio veicolo, è comunque possibile trasferire la polizza residua sul nuovo mezzo acquistato senza perdere la classe di merito maturata, integrando o ricevendo il ricalcolo della differenza di premio dovuta.
Domande frequenti
Quanto costa mediamente assicurare uno scooter 125 nel 2026? Generalmente tra 300 e 400 euro annui per un conducente esperto in classe di merito favorevole, con variazioni in base a residenza, età e storia assicurativa del conducente.
Perché uno scooter elettrico può costare più da assicurare rispetto a uno termico? È un fenomeno legato alla struttura del mercato assicurativo delle due ruote più che al reale profilo di rischio, e riguarda specificamente il premio RC, non le garanzie accessorie come la kasko.
La classe di merito funziona allo stesso modo per moto e auto? Sì, il sistema bonus-malus segue la stessa logica generale, con la possibilità per i neopatentati di ereditare la classe di merito di un familiare convivente attraverso la RC Familiare, a condizione che il veicolo di riferimento sia della stessa tipologia.
Posso sospendere l’assicurazione se non uso la moto in inverno? Sì, molte compagnie offrono la possibilità di sospendere temporaneamente la polizza, ma guidare con la polizza sospesa equivale a circolare senza assicurazione, con sanzioni molto severe in caso di controllo.
Come posso risparmiare sull’assicurazione della mia moto o scooter? Confrontando più preventivi prima del rinnovo, un’operazione che secondo le rilevazioni del 2026 può portare a un risparmio medio del 42% sul premio complessivo.
Conclusione
Assicurare una moto o uno scooter nel 2026 richiede di conoscere alcune specificità che distinguono questo segmento dal mondo delle automobili, dal costo relativamente più elevato legato al meccanismo CARD, alla dinamica controintuitiva che vede spesso gli scooter elettrici più costosi da assicurare rispetto agli equivalenti termici.
Confrontare sistematicamente i preventivi di più compagnie, valutare le garanzie accessorie più utili per il proprio profilo di utilizzo e conoscere le regole sulla sospensione della polizza per i veicoli stagionali sono gli accorgimenti che permettono di ottenere una protezione adeguata senza spendere più del necessario. Per completare il quadro su tutti gli altri aspetti dell’assicurazione dei veicoli, la guida completa all’assicurazione auto 2026 raccoglie tutti gli articoli di riferimento collegati.
