Molti automobilisti scoprono solo dopo un sinistro che la sola RC auto, l’unica copertura obbligatoria per legge, non protegge in alcun modo il proprio veicolo da furti parziali, danni da grandine o un semplice specchietto rotto, lasciando l’intero costo della riparazione a carico del proprietario.
Le garanzie accessorie, indicate anche con l’acronimo CVT, esistono proprio per colmare questo spazio, ma scegliere quelle giuste, senza sovradimensionare né sottodimensionare la propria protezione, richiede di conoscere le differenze tra le principali coperture disponibili. Questa guida le analizza una per una. Per un quadro più ampio sull’assicurazione auto, la guida completa all’assicurazione auto 2026 approfondisce anche gli altri temi collegati.
Furto e incendio: la garanzia più diffusa
La garanzia furto e incendio è tra le coperture accessorie più richieste in Italia, presente, secondo i dati IVASS relativi al 2026, nel 31,4% delle polizze RC che includono almeno una garanzia accessoria. Copre i danni o la perdita totale del veicolo in caso di furto, tentato furto, rapina o incendio, sia questo accidentale, doloso o causato da eventi esterni al veicolo stesso. L’indennizzo è generalmente commisurato al valore commerciale del veicolo al momento del sinistro, e può prevedere una franchigia o uno scoperto a carico dell’assicurato.
Questa garanzia è particolarmente indicata per chi possiede un’auto nuova o relativamente recente, con un valore commerciale ancora elevato, o per chi vive o lascia abitualmente il veicolo in zone con un tasso di furti sopra la media. Il costo varia sensibilmente in base al valore commerciale dell’auto e alla provincia di residenza: nelle zone con maggiore frequenza di furti, il premio richiesto per questa garanzia è sensibilmente più alto rispetto alla media nazionale. Per veicoli con un valore residuo molto basso, invece, il costo della garanzia può non giustificare il potenziale risarcimento atteso, rendendo questa copertura meno vantaggiosa in termini di rapporto costo-beneficio.
Cristalli: una copertura economica ma utile
La garanzia cristalli copre il costo della riparazione o della sostituzione di parabrezza, lunotto posteriore e vetri laterali, in caso di rottura accidentale o causata da terzi. È la seconda garanzia accessoria più diffusa in Italia, presente nel 29% delle polizze secondo i dati IVASS 2026. Per le semplici scheggiature, la riparazione è spesso gratuita o a costo molto contenuto, mentre per la sostituzione completa del vetro è generalmente previsto un contributo ridotto a carico del guidatore, variabile in base alle condizioni specifiche della polizza sottoscritta.
Questa garanzia è indicata soprattutto per chi possiede un’auto nuova e costosa, che rimane parcheggiata prevalentemente in strada, anche nelle ore notturne, ed è quindi più esposta al rischio di danneggiamenti accidentali o provocati da terzi. Per chi utilizza un’auto elettrica o ibrida con sensori e telecamere integrati nel parabrezza, elementi tecnologici sempre più diffusi sui veicoli moderni, la spesa di sostituzione può risultare significativamente più alta rispetto a un parabrezza tradizionale, un aspetto che rende questa garanzia particolarmente utile per questa categoria di veicoli.
Kasko: la copertura più completa
La polizza kasko è tra le garanzie accessorie più complete disponibili sul mercato, perché copre i cosiddetti danni propri, cioè quelli provocati al proprio veicolo durante la circolazione, indipendentemente dalla responsabilità del conducente nell’incidente. Questo significa che, a differenza della RC obbligatoria che tutela solo i terzi, la kasko garantisce il risarcimento anche quando l’incidente è stato causato dall’assicurato stesso, un vantaggio che la rende particolarmente preziosa per chi vuole una protezione totale del proprio veicolo.
Esiste anche una versione più limitata, indicata come mini kasko, che copre generalmente solo i danni da collisione con un veicolo identificato, senza estendersi ad altre casistiche più ampie previste dalla kasko completa. La kasko completa, invece, può estendere la propria copertura anche a eventi atmosferici e ad altre circostanze specifiche previste dal contratto.
Trattandosi della copertura più ampia tra quelle disponibili, la kasko è generalmente anche la più costosa, e per questo risulta particolarmente indicata per veicoli nuovi o di elevato valore economico, dove il rapporto tra il costo della polizza e il valore da proteggere risulta più favorevole.
Come scegliere le garanzie giuste per il proprio veicolo
La scelta delle garanzie accessorie non dovrebbe basarsi solo sul prezzo, ma su una valutazione realistica del proprio profilo di rischio: il valore commerciale del veicolo, la zona di residenza o di parcheggio abituale, l’età dell’auto e l’esposizione a rischi specifici come grandine, furti parziali di componenti elettroniche o atti vandalici.
I furti parziali, come il prelievo di centraline, cerchi, fari o componenti elettroniche, sono un fenomeno in crescita, alimentato dal valore elevato e dalla facilità di rivendita di questi ricambi originali sul mercato parallelo.
Un aspetto tecnico da non sottovalutare riguarda la fiscalità di queste coperture: dal 1° gennaio 2026 l’aliquota fiscale applicata alle garanzie accessorie auto è fissata al 12,5%, un dato che va considerato nel confronto tra preventivi di compagnie diverse, perché a parità di massimali e franchigie, un’aliquota fiscale identica si applica in modo uniforme, ma le condizioni di base (premio netto, franchigie, massimali) possono variare significativamente da un assicuratore all’altro.
Un errore da evitare: sottovalutare le franchigie
Ogni garanzia accessoria ha aliquote, massimali e franchigie proprie, ed è fondamentale che il confronto tra preventivi di compagnie diverse venga fatto a parità di condizioni, non semplicemente guardando il premio lordo complessivo. Una polizza con un premio leggermente più basso, ma con una franchigia molto più elevata su furto o cristalli, può risultare meno conveniente nel lungo periodo rispetto a una polizza con un premio più alto ma condizioni di rimborso più favorevoli in caso di sinistro effettivo.
Un aspetto spesso trascurato riguarda anche la possibilità di aggiungere garanzie accessorie a una polizza RC già in corso, senza attendere il rinnovo annuale: non tutte le compagnie permettono questa flessibilità con la stessa facilità, ed è quindi sempre bene informarsi in anticipo su questa possibilità, soprattutto per chi ha acquistato di recente un veicolo di valore elevato e desidera integrare rapidamente la propria protezione.
Domande frequenti
Qual è la differenza tra kasko e garanzia furto e incendio? La kasko copre i danni al proprio veicolo indipendentemente dalla responsabilità nell’incidente, mentre furto e incendio protegge specificamente da questi due eventi. Sono garanzie distinte, anche se in alcuni casi vengono proposte insieme in un unico pacchetto.
La garanzia cristalli conviene per un’auto vecchia? Generalmente conviene più per auto nuove o di valore elevato, mentre per veicoli con un valore commerciale molto basso il costo della garanzia può non giustificare il beneficio atteso in caso di danno.
Qual è l’aliquota fiscale sulle garanzie accessorie nel 2026? Dal 1° gennaio 2026 è fissata al 12,5%, un dato uniforme che si applica su tutte le compagnie, ma va comunque considerato nel confronto complessivo tra preventivi.
Posso aggiungere una garanzia accessoria dopo aver già stipulato la RC? In molti casi sì, ma non tutte le compagnie offrono questa flessibilità con la stessa facilità: conviene sempre verificarlo in anticipo con il proprio assicuratore.
La kasko è sempre la scelta migliore? Non necessariamente: è la copertura più completa ma anche la più costosa, quindi risulta vantaggiosa soprattutto per veicoli nuovi o di elevato valore, mentre per auto più vecchie il rapporto costo-beneficio può risultare meno favorevole.
Conclusione
Le garanzie accessorie RC auto permettono di colmare gli spazi che la sola responsabilità civile obbligatoria non copre, ma la scelta di quali attivare richiede una valutazione realistica del proprio veicolo e del proprio profilo di rischio, non solo un confronto basato sul prezzo più basso.
Verificare franchigie e massimali con la stessa attenzione dedicata al premio, e considerare l’aliquota fiscale uniforme del 12,5% introdotta dal 2026, permette di scegliere una combinazione di garanzie realmente proporzionata alle proprie esigenze. Per completare il quadro su tutti gli altri aspetti dell’assicurazione auto, la guida completa all’assicurazione auto 2026 raccoglie tutti gli articoli di riferimento collegati.
