TAN e TAEG 2026: come confrontare davvero il costo di un prestito

Tra tutti gli errori che si possono commettere scegliendo un prestito personale, il più comune e potenzialmente costoso è confrontare le offerte guardando solo il tasso più visibile in pubblicità, senza capire davvero cosa rappresenta. TAN e TAEG sono due sigle che sembrano intercambiabili, ma indicano concetti profondamente diversi, e la differenza tra loro può tradursi in centinaia di euro di costo aggiuntivo nel corso della durata di un finanziamento. Questa guida spiega come leggerli correttamente. Per un quadro più ampio sui prestiti personali, la guida completa ai prestiti personali 2026 approfondisce anche gli altri temi collegati.

Cos’è il TAN

Il TAN, Tasso Annuo Nominale, rappresenta il tasso di interesse puro applicato all’importo erogato dalla banca o dalla finanziaria: è, in altre parole, il costo del denaro preso in prestito, espresso in percentuale annua. È l’indicatore che compare più prominentemente nelle pubblicità e nei volantini promozionali dei prestiti personali, proprio perché tende a essere il numero più basso e quindi più attraente dal punto di vista commerciale.

Il problema del TAN, considerato isolatamente, è che non include nessuno dei costi accessori che quasi sempre accompagnano un contratto di finanziamento: spese di istruttoria della pratica, costi di gestione, commissioni di incasso rata, imposte di bollo, eventuali polizze assicurative obbligatorie. Un prestito con un TAN molto basso può quindi rivelarsi, nella sostanza, più costoso di un altro con un TAN leggermente più alto ma senza costi accessori significativi.

Cos’è il TAEG e perché è l’indicatore da guardare

Il TAEG, Tasso Annuo Effettivo Globale, è l’indicatore che include nel proprio calcolo non solo il TAN, ma tutte le spese accessorie obbligatorie necessarie per ottenere il credito. Per legge, ogni istituto finanziario è obbligato a indicare il TAEG in tutte le comunicazioni pubblicitarie e contrattuali relative a un finanziamento, proprio per garantire ai consumatori un indicatore di confronto omogeneo tra offerte diverse.

Un esempio numerico concreto aiuta a comprendere la differenza pratica tra i due indicatori: due prestiti con lo stesso TAN del 6,89% possono presentare TAEG molto diversi, uno all’8,01% e l’altro all’8,50%, semplicemente per effetto di spese accessorie di importo diverso incluse nei rispettivi contratti. Questo divario tra tasso nominale e tasso effettivo evidenzia come i costi aggiuntivi possano incidere sensibilmente sul prezzo finale del prestito, portando il totale da rimborsare a livelli superiori rispetto a quanto suggerito dal solo TAN.

Confrontare i prestiti personali basandosi sul TAEG, e non sul TAN, resta quindi l’unico modo per avere una visione completa e veritiera del costo totale dell’operazione, ed evitare di scegliere un’offerta apparentemente più economica ma in realtà più onerosa nel complesso.

I tassi medi di mercato nel 2026

Secondo le rilevazioni più recenti relative al 2026, il TAEG medio dei prestiti personali in Italia si attesta intorno all’8% circa, con un intervallo di mercato piuttosto ampio, generalmente compreso tra il 6,6% e il 13,2%, a seconda dell’istituto scelto e del profilo creditizio del richiedente.

Per i profili considerati più solidi dalle finanziarie, tipicamente lavoratori dipendenti a tempo indeterminato senza segnalazioni nelle banche dati creditizie, i tassi possono scendere fino al 4,5-5,2%, mentre per profili con precedenti insolvenze o situazioni economiche meno stabili, i tassi possono salire fino al 8-12% o oltre.

Un aspetto importante da comprendere è che il tasso pubblicizzato nelle campagne promozionali è quasi sempre riservato ai profili più solidi, quelli che presentano il minor rischio percepito dall’istituto finanziatore. Per la maggior parte degli altri richiedenti, il tasso realmente applicabile si scopre solo attraverso un preventivo personalizzato, che tiene conto della propria specifica situazione reddituale e creditizia.

Il tasso soglia d’usura: un limite di legge

Esiste un limite normativo che ogni prestito personale deve rispettare, indipendentemente dalla propria situazione specifica: il tasso soglia d’usura, pubblicato trimestralmente dalla Banca d’Italia in base alla tipologia di finanziamento e all’importo richiesto. Un’offerta con un TAEG superiore al tasso soglia vigente nel trimestre di riferimento è considerata usuraria e quindi nulla per legge, indipendentemente da qualsiasi altra condizione contrattuale.

Questo limite rappresenta una tutela importante per i consumatori, ma non elimina la necessità di confrontare attentamente le offerte disponibili sul mercato: rispettare la soglia d’usura è un requisito minimo di legalità, non una garanzia di convenienza rispetto ad altre proposte concorrenti.

Il documento SECCI: come leggerlo prima di firmare

Prima di sottoscrivere qualsiasi contratto di finanziamento, ogni istituto è obbligato a fornire il documento SECCI (Standard European Consumer Credit Information), un modulo standardizzato a livello europeo che riporta in modo uniforme tutte le condizioni economiche dell’operazione: importo del finanziamento, durata, TAN, TAEG, importo e numero delle rate, costo totale del credito, ed eventuali garanzie richieste.

Leggere con attenzione il SECCI prima di firmare, confrontandolo con quelli di altre offerte richieste in parallelo, permette di verificare in modo oggettivo quale proposta risulti realmente più conveniente, senza doversi basare solo sulle comunicazioni commerciali o sulle informazioni fornite verbalmente da un consulente finanziario. Il documento SECCI deve essere reso disponibile prima della firma del contratto, e il consumatore ha il diritto di richiederlo esplicitamente se non viene fornito spontaneamente dall’istituto.

Come impostare correttamente il confronto tra offerte

Per confrontare in modo corretto più proposte di prestito, il metodo più efficace consiste nel richiedere preventivi personalizzati da almeno due o tre istituti diversi, specificando sempre lo stesso importo e la stessa durata per ciascuna richiesta, in modo da poter confrontare i TAEG ottenuti su basi realmente omogenee. Confrontare offerte con importi o durate diverse tra loro rende il paragone poco significativo, perché sia l’importo che la durata influiscono direttamente sul TAEG finale applicato.

Vale anche la pena verificare, oltre al TAEG, le condizioni relative all’estinzione anticipata del prestito: la possibilità di rimborsare il finanziamento prima della scadenza naturale, con eventuali costi contenuti previsti dalla normativa più recente, può risultare utile per chi prevede di poter disporre di liquidità aggiuntiva nel corso della durata del prestito.

Domande frequenti

Perché il TAN pubblicizzato è spesso più basso del TAEG effettivo? Perché il TAN indica solo il tasso di interesse puro, mentre il TAEG include anche tutte le spese accessorie obbligatorie, come costi di istruttoria, commissioni e imposte di bollo.

Qual è il tasso soglia d’usura? È il limite massimo di TAEG applicabile per legge, pubblicato trimestralmente dalla Banca d’Italia in base alla tipologia di finanziamento: un’offerta che lo supera è considerata usuraria e nulla.

Cos’è il documento SECCI? È un modulo standardizzato a livello europeo che ogni istituto deve fornire prima della firma di un contratto di finanziamento, con tutte le condizioni economiche riportate in modo uniforme per facilitare il confronto tra offerte diverse.

Come posso confrontare correttamente due prestiti personali? Richiedendo preventivi personalizzati con lo stesso importo e la stessa durata da più istituti, e confrontando sempre il TAEG, non il TAN, per avere una visione realistica del costo totale.

Il tasso pubblicizzato è sempre quello che otterrò? Non necessariamente: il tasso pubblicitario è generalmente riservato ai profili più solidi. Il tasso realmente applicabile alla propria situazione si scopre solo con un preventivo personalizzato.

Conclusione

Comprendere la differenza tra TAN e TAEG è probabilmente la conoscenza più utile per chiunque debba scegliere un prestito personale, perché permette di confrontare le offerte disponibili sul mercato in modo oggettivo, senza lasciarsi guidare dal numero più basso in vetrina.

Richiedere sempre preventivi personalizzati per lo stesso importo e la stessa durata, leggere con attenzione il documento SECCI prima di firmare, e verificare che il TAEG applicato rispetti il tasso soglia d’usura sono le azioni concrete che permettono di scegliere davvero l’offerta più conveniente. Per completare il quadro sugli altri aspetti dei prestiti personali, la guida completa ai prestiti personali 2026 raccoglie tutti gli articoli di riferimento collegati.

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